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[Home Relooking] Rinnovare la camera da letto in stile glamour chic

Trasformare una camera da letto degli anni ’70 ormai monotona in una camera moderna con un tocco glamour, senza cambiare i mobili: sì, è possibile! Bisogna mettersi in ascolto, capire come questo ambiente possa essere riscoperto e poi realizzare un accorto intervento di Home Relooking.

Questa camera da letto era particolarmente moderna…quarant’anni fa! Ora è ancora in buono stato ed è tuttora apprezzabile per la linearità e semplicità delle forme. C’è una grande finestra che porta molta luce naturale; peccato che questa camera – che potrebbe essere molto luminosa e ha potenzialità di eleganza ormai sopite – sia trascurata e resa anonima, non essendo la camera da letto principale della casa.

Si tratta quindi di una camera per gli ospiti, che deve tornare ad essere tale. Poiché l’ospite, in questa casa, di solito sono io, ho colto l’occasione per personalizzare la stanza. Infatti ora, dopo il mio intervento di relooking, vi si possono trovare la mia palette di colori preferita e anche alcune mie creazioni. Tutto ciò, ovviamente, in accordo anche con la personalità e i gusti dei padroni di casa.

Rinnovare con pellicole adesive, stampe digitali e creazioni artigianali

Come rendere la camera da letto più moderna senza cambiare i mobili? Innanzitutto ho cercato di interrompere la monotonia degli arredi in legno scuro rivestendo i cassetti e le fasce centrali delle ante dell’armadio con una pellicola adesiva per mobili color tortora. Poi ho applicato due grandi stampe sulla parete dietro al letto e sulla parete del cassettone. Ho scelto un tema floreale stilizzato, con tonalità tra il rosa antico, il marrone e il grigio, ho creato la grafica e l’ho prodotta in stampa digitale su tela.

Ho sostituito la vecchia abat-jour da comodino con una lampada più grande, che ho creato utilizzando un vaso di vetro come base, dipinto con colori perlati e decorato con cristalli. Una lampada artigianale che dà un vero tocco glamour chic, che ho ripetuto in altri complementi che ho realizzato per l’occasione, come il vaso per i fiori posto sul cassettone e una cornice porta-foto multipla appesa vicino alla finestra.
Ciò che mi è sempre piaciuto di questa stanza è la lunga mensola dietro al letto, che si presta a ricevere libri e decorazioni. Ma non come quelle che erano prima in questa stanza! Troppe vecchie bomboniere, scatoline ovunque, molti gioielli disposti in vari contenitori e anche troppe scatole da scarpe in vista. Cogliamo quindi l’occasione per un doveroso e sano decluttering ed eliminiamo ciò che non serve più e che non piace più.

Le scatole da scarpe poste sotto la mensola del cassettone non sono state eliminate ma almeno ora sono nascoste: con la stessa pellicola usata per rivestire i mobili ho creato una specie di tenda mobile che chiude questo spazio, dando un’atmosfera più ordinata e armonica alla stanza.


Tutto in ordine con stile grazie agli espositori in plexiglass

Se proprio non si può fare a meno di alcuni soprammobili a cui si è affezionati, almeno cerchiamo di radunarli tutti nello stesso posto e di organizzarli dentro ad un espositore. In questo caso, un espositore in plexiglass: luminoso, elegante, leggero, minimalista. Adoro questo materiale e la sua trasparenza e ho voluto utilizzarlo per la piccola bacheca porta-oggetti e per gli espositori porta-gioielli che ho progettato e realizzato con taglio laser su plexiglass trasparente.

E’ un peccato quando ci sono ancora potenzialità nascoste, energie inespresse, ma sono offuscate dall’abitudine e dal disinteresse. Vale per le persone ma anche per gli ambienti. Questa camera da letto anni Settanta caduta nel dimenticatoio poteva ancora comunicare qualcosa, aveva ancora emozioni da dare: bisognava solo guardarla con occhi nuovi e riuscire a capire il suo carattere nascosto. Ascoltare, come con le persone a cui si vuole bene.

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Arredare la cameretta di un bimbo con creazioni personalizzate e tanto amore

C’era una volta una stanza in disordine, utilizzata come ripostiglio e stireria. La piccola stanza degli orrori che tutti hanno, che ci si sente quasi autorizzati a trascurare, perché “tanto non la abitiamo”.
C’era, ma ora invece al suo posto c’è una accogliente cameretta per il nostro bimbo, arredata con cura e decorata con elementi personalizzati che ho progettato mentre ero in dolce attesa. Stampa digitale, pellicole adesive, fai da te e riciclo creativo mi hanno accompagnata nell’impresa. Come ho fatto?
La stanza aveva già un armadio a muro bianco. Anche i muri erano bianchi, ma l’arrivo di un bimbo è stata una buona occasione per dare un tocco di colore, così abbiamo dipinto le pareti di turchese chiaro.
Come decorare l’armadio per renderlo meno monotono? Ho disegnato a computer e poi tagliato a plotter una decorazione su pellicole adesive in verde, azzurro e tortora, raffigurante dei giocattoli, poi applicata sulle tre ante centrali.

Il lettino, che apparteneva al papà, era di legno noce scuro ed è stato dipinto di bianco con la Fusion Mineral Paint, così possiamo stare tranquilli riguardo alla sicurezza, perché è una resina acrilica a base d’acqua a zero Voc.

Abbiamo acquistato una piccola struttura a ponte in larice bianco, con ante color tortora, libreria e comodino, che riutilizzeremo anche quando, tra qualche anno, trasferiremo la cameretta in una stanza più grande, completandola aggiungendo armadio e scrivania dello stesso modello.

Come fasciatoio abbiamo usato un cassettone Ikea bianco dalle linee molto semplici, su cui abbiamo posto un materassino. Quando non ci servirà più come fasciatoio, basterà togliere il materassino e potrà essere sfruttato anche nella camera di un bambino grande.

Per completare l’arredamento, ho dipinto di bianco due cornici porta-foto triple che prima erano in cucina, vi ho messo delle foto del mio piccolo e le ho appese sopra al fasciatoio.
Infine, per rompere la monotonia di un pavimento bianco in una stanza con mobili bianchi, ho sistemato al centro, sotto al lettino, un originale tappeto rotondo color tortora.
Questa stanza gode di molta luce naturale grazie ad un’ampia finestra che occupa quasi tutta una parete. In questo modo, le tende diventano un elemento importante dell’arredamento, così ho voluto creare delle tende d’effetto personalizzate. Ho riutilizzato delle vecchie tende bianche di tessuto ruvido e consistente e le ho decorate con un motivo grafico a sfere negli stessi colori della grafica sull’armadio.

Anche in questo caso mi sono affidata alle tecnologie digitali: ho creato un file vettoriale a computer e l’ho fatto stampare su un materiale trasferibili a caldo. Con una pressa, il colore si è quindi trasferito dalla pellicola alla tenda. Un procedimento un po’ lungo ma assolutamente soddisfacente, con cui ho ottenuto delle tende stampate proprio come le volevo io, con un colore duraturo che si può lavare tranquillamente in lavatrice. Con la stessa tecnica e lo stesso tessuto ho realizzato anche una federa copricuscino.

Teneri orsi, pecorelle, draghetti, giocattoli e libri circondano il riposo del nostro bimbo vivace e curioso. Che in realtà non vuole mai cedere al sonno, perché vuole ascoltare una storia, e poi un’altra ancora e poi raccontarne una lui alla mamma o al papà, che gli accarezzano i capelli e ogni tanto chiudono gli occhi, stanchi ma felici di essere vicino a lui, in un luogo d’amore e serenità.

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[Home Relooking] Trasformare la cucina unendo stile vintage e moderno

Amo il total white. Non passa di moda, dona molta luce agli ambienti, può anche farli sembrare più spaziosi. Ma deve essere studiato bene, non basta mettere insieme molti elementi bianchi per ottenere un total white d’effetto. Se c’è qualcosa che stona, dopo alcuni anni tutto questo bianco può stancare. Col passare degli anni anche noi cambiamo, ed è normale desiderare di abitare una casa che continua ad assomigliarci. Per questo c’è l’Home Relooking! (sempre che non si vogliano cambiare i mobili, i pavimenti, i rivestimenti, ma allora si tratta di ristrutturazione).
Questa cucina bianca, dopo 15 anni è ancora bella e in ottimo stato, ma con i pavimenti e i rivestimenti a muro bianchi e grigi, col tempo è diventata un po’ noiosa. E’ subentrata l’esigenza di avere un ambiente che trasmettesse più calore, non solo più colore, pur mantenendo uno stile sobrio e delicato. Inoltre, il problema era scegliere il giusto colore per le pareti, che valorizzasse la stanza e non togliesse luce. Negli anni, infatti, questa cucina ha avuto pareti bianche, gialle, lilla e poi crema, ma tutti risultavano pesanti e molto scuri negli angoli poco illuminati. Abbiamo quindi optato per un color sabbia chiaro, molto luminoso e delicato.

Considerata la recente tendenza delle cucine bicolori o a tre colori, abbiamo rivestito tutte le ante della parte inferiore con una pellicola adesiva speciale effetto legno, con venature grigie, mentre le ante dei pensili sono rimaste bianche. Le maniglie color alluminio sono state sostituite con maniglie dalle linee più moderne in acciaio. Lo zoccolo in legno è stato rivestito con una pellicola adesiva effetto acciaio spazzolato, abbinata alle nuove maniglie.

Il bel tavolo color noce è sempre stato coperto da tovaglie plastificate: ora invece è di nuovo libero, poiché il piano è stato rivestito con la stessa pellicola adesiva effetto legno usata per le ante, mentre le assi che lo sostengono sono state coperte con lo stesso adesivo effetto acciaio dello zoccolo della cucina. In questo modo il tavolo riporta gli stessi colori del mobile e, grazie alla pellicola, è comunque protetto dai graffi e dalle macchie, anche senza l’ingombrante tovaglia.

Bisognava poi risolvere il problema delle piastrelle bianche e grigie a rivestimento delle pareti, semplici ma piuttosto anonime, che facevano tanto cucina industriale. Poiché volevo dare a questa cucina un tocco vintage, ho elaborato una grafica con un mosaico di piastrelle colorate in stile retrò, l’ho stampata su materiale adesivo plastificato e ho quindi ricoperto ogni piastrella con una grafica adesiva.
La stessa decorazione, stampata su adesivo murale, è stata utilizzata per decorare la parete priva di piastrelle. Su di essa ho anche appeso dei quadretti con cornice bianca con stampe che scaldano l’atmosfera in cucina, raffiguranti caffè, pane, uva, olive, sempre in stile vintage e simili ai disegni che si trovano sulle nuove finte piastrelle.

L’orologio handmade dipinto con tazze, caffettiera e attrezzi da cucina era già presente ed è rimasto, così come il lampadario. Anche queste tende bianche con leggeri motivi floreali azzurri erano già in casa e sono state riutilizzate.

Per completare il mood di questa cucina, ho rispolverato dei vecchi barattoli in latta e in ceramica, collezionati nel corso degli anni ed ho dipinto in grigio e azzurro polvere il porta-rotolo e i coperchi di altri contenitori in plastica.
Infine, il servizio da caffè della bisnonna – che ai suoi tempi doveva apparire molto moderno – era perfetto per comunicare il cambiamento di stile di questa cucina, delicatamente retrò, discreto e accogliente, che mescola elementi vintage e moderni, non più freddo, non più asettico, ma finalmente emozionante.

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